|
Itinerario
L'itinerario - che permette di incontrare tracce storiche che vanno dal Medioevo
al 1700 viaggiando per le terre venete così ricche di attività produttive
- si può svolgere partendo da Spinea,
a poca distanza da Mestre, proseguendo per Mirano;
deviando verso nord per la SS 265, si arriva poi ai centri Salzano e Scorzè.
Di qui si può poi ridiscendere fino ad avvistare la rocca di Noale
e attraversare in pieno l'area della centuriazione romana, arrivando a S.
Maria di Sala. Di qui, si può riprendere la strada per Mestre,
o volgersi verso Padova.
Cuore antico della provincia, e cuore moderno. L'area
del Decumano si colloca tra Venezia, Treviso e Padova, all'incrocio di
numerose vie di comunicazione, e comprende i comuni di Mirano, Noale, Spinea,
Salzano, S. Maria di Sala, Scorzè.
L'area prede nome dalla grande strada della centuriazione
romana. Nella loro opera di organizzazione del territorio- così come
delle città e degli accampamenti- gli antichi romani usavano tracciare
i due assi principali di riferimento, il Cardo - da nord a sud - e il Decumanus,
nella direzione est - ovest, che servivano poi anche come vie di comunicazione.
Anche i terreni destinati a essere distribuiti ai coloni venivano attraversati
da questi due assi, e venivano ulteriormente suddivisi con altre linee,
in modo da formare un reticolato che permettesse l'orientamento e l'esatta
attribuzione delle terre dell'ager publicus.
Ovviamente tale opera, detta di centuriazione, (dal nome della centuria, unità di
misura agraria) poteva subire adattamenti a seconda delle condizioni esistenti
(corsi d'acqua, ecc.): ma nel territorio centrale dell'odierna provincia di
Venezia l'operazione, svolta nel sec I., fu particolarmente precisa ed evidente,
tanto da essersi mantenuta ai giorni nostri, così che l'area è definita
del graticolato romano per la presenza di strade e canali disposti ortogonalmente
e per la divisione dei terreni (che poi al centro avevano le fattorie e i campi
coltivati). Una suddivisione che il passare del tempo non è riuscito
a cancellare, e che testimonia sia la capacità organizzativa dei Romani
sia la adeguatezza del territorio e delle sue popolazioni. Il termine Decumano è quindi
rimasto in molti toponimi della zona (via Desman, ecc.) e stabilisce il legame
tra antico e moderno, e rappresenta anche l'identità di queste popolazioni.
Tale opera in questa zona fu svolta intorno alla metà del I secolo a.C.,
nel periodo in cui Padova divenne municipium e in cui fu tracciata la via Aurelia
da Padova ad Asolo (oggi la cosiddetta Strada del Santo), che costituì il
Cardo nell'opera di centuriazione, mentre il Decumano è rinvenibile
nella strada che dall'area del Muson porta a Zianigo di Mirano.
L'opera di centuriazione si affiancava con la costruzione delle grandi vie
di comunicazione dell'epoca latina, come la via Annia (da Adria ad Aquileia,)
e la Popillia (che sempre partendo da Adria si collegava alla prima), e la
Postumia (da Genova e la Claudia Augusta (diretta verso l'attuale Austria)
e alla gestione dei corsi d'acqua, oltre che all'edificazione di centri importanti.
Certo se l'impatto delle dominazioni romane fu così forte, dobbiamo
ricordare che quest'area fu comunque già abitata in epoca preromana,
e che altre popolazioni vi soggiornarono e vi lasciarono ampie testimonianze:
dai longobardi ai veneziani, rendendone ricca la storia e lasciando monumenti
di pregio.
Oggi, oltre alla vita operosa di queste zone, è possibile rievocare
tradizioni, riscoprire ricchezze e risorse a volte dimenticate, e soprattutto
passare momenti indimenticabili.
L'area ebbe vicissitudine legate al predominio ora delle città di Treviso,
di Padova e di Venezia e dei vari feudatari, vescovi e signori locali: vi fu
il potere longobardo, la famiglia Tempesta, Ezzelino da Romano e molti altri;
e non mancarono le invasioni barbariche; ma dalla fine del XIV - inizio del
XV secolo fu la repubblica di Venezia a dominare e lasciare i segni più profondi
nella cultura e nell'arte, nell'economia e nell'architettura.
Al crollo di Venezia nel 1797 ci fu la parentesi napoleonica e la successiva
dominazione austriaca, conclusasi con la conquista da parte dei Savoia e l'annessione
al regno d'Italia.
|